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Il Circo

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Produced by EGEA

Perugia-Italy 2003

 

www.egearecords.it

Raffaello Pareti con

Stefano Cantini

Antonello Salis

Bebo Ferro

MUSICISTI

I BRANI

1 Il circo                                   4'23
2 Dona flor                                5'02
3 Al ciel a voi anime gentili         3'34
4 Orazi e Carpazi                       3'05
5 Alba nel deserto                      6'00
6 Colazione da Barbara              3'06
7 Bocca di rosa                          5'26
8 Il viaggio di Carlotta                3'23
9 Marameo                                2'46
Stefano Cantini   
sax
Antonello Salis
fisarmonica
Bebo Ferra
chitarra
Raffaello Pareti  
contrabbasso

 

Non è facile scrivere di qualcuno che si conosce bene e che si stima. Ed ahimà è proprio il caso dei quattro musicisti straordinari che disegnano l'altrettanto straordinaria tavolozza timbrica di questo riuscito CD a nome di raffaello Pareti. Con "Lello" e con "Cocco" Cantini ho condiviso i primi anni di apprendistato (anzi io ero agli inizi della mia carriera mentre loro erano già musicisti navigati) quando io stesso "Navigavo" tra la Sardegna e Firenze. Con Antonello e Bebo invece c'è non solo una bella amicizia ma un legame forte che deriva dall'essere nati tutti e tre in quell'isola magica che è la Sardegna. E se una azzardata teoria di un noto antropologo rivela oggi che gli Etruschi forsenon erano altro che il popolo dei Sardi (popolo di navigatori pare, all'epoca) approdato nelle coste laziali/toscane in virtù di evidenti empatie geografiche io feci, agli inzi degli anni ottanta, quello che tanti pastori hanno fatto tempo addietro - anche i Sardi/Etruschi dunque - installandosi con pecore ed altro nelle accoglienti campagnedel grossetano e del senese: navigavano spesso tra la Sardegna  ed il Continente trovando a Firenze, tra l'arte e la buona cucina, i luoghi del jazz che nella mia isola pirtopppo non c'erano. Ed è lì che ho incontrato per la prima volta Lello: forse al Salt Peanuts in Piazza Santa Maria Novella durante le interminabili jam session con i tanti fiorentini, con Luca Flores e Massimo Urbani e di certo dopo nei gruppi di Tiziana Ghiglioni e Piero Borro, nelle orchestre di Bruno Tommaso, Furio di Castri ed Enrico Rava, tante esperienze prima di ritrovarlo Assessore illuminato nella sua Follonica. Le storie invece con Bebo Ferrara ad Anronello Salis si intrecciano a tal punto da renderne difficile una ricostruzione perchè l'impressione è che ci si conosca da sempre e che la cosa più naturale sia trovarli assieme in questo progetto discografico. Dopo questa premessa è evidente che le mie note di copertina parleranno poco di musica.


Perchè io non sono né un critico né uno scrittore e perchè la musiva va sentita e non descritta e se essa è descritta (ammesso che possa esistere questo termine) dovrebbe di per sé raccontarsi da sola. Detto ciò ci sono in questo CD due composizioni di Raffaello con un forte carattere (Il circo e Marameo!) che volutamente aprono e chiudono il disco e che, come in un'Opera o in una Sinfonia, caratterizzano l'intero lavoro con la loro personalità circense e scanzonata ("Lello è riuscito anche a fare cantare Antonello senza fisarmonica o pianoforte e vi assicuro che non deve essere stato semplice".) Ma sarebbe troppo facile o riduttivo identificare il tutto in un'unica cifra stilistica perchè ogni buon disco che si rispetti (una volta prima di comprare un vinile si metteva si metteva la puntina del giradischi nel solco del primo pezzo e dell'ultimo per capire  che aria tirava e dunque se valeva la pena di essere acquistato!) offre una tavolozza di composizioni varia e diversificata. E' così in questa bella opera discografica, che passa con disinvoltura dalle atmosfere popolari (Dona Flor) ad altre più latine (Colazione con Barbara, il quasi tango di Orazie carpazi o la splendida ballata L'Alba nel deserto), dalla misurata e quasi rinascimentale "Al ciel, a voi anime gentili", all'omaggio dovuto a Fabrizio De André co una originale rivisitazione di Bocca Di Rosa fino allo splendido duo di chitarra acustica e sassofono soprano "Il viaggio di Carlotta"  dove le raffinate doti compositive di Raffaello si manifestano al meglio e dove si apprezza il tocco splendido di Bebo ed il suono sempre più lirico di Stefano. Ecco, il tema del viaggio potrebbe essere quel denominatore che accomuna tutte le composizioni di questo interessante CD laddove la non presenza della batteria o delle percussioni dona al tutto un mistero palpabile ed insoluto. Del resto un gruppo come questo che ha bosogno di un tempo scandito o di un altro colore timbrico? direi che basta Antonello con la sua fisarmonica e che suona con tutto il corpo (in un articolo di questi giorni sull'Unione Sarda viene definito dal giornalista Carlo Argiolas un Lirico Uomo-Orchestra e non è casuale che Lello abbia affidato a lui il compito di aprire il disco in solitudine) a portarci per mano assieme a Bebo Ferra, Stefano "Cocco" Cantini e Raffaello "Lello" Pareti - che non solo in questo disco ha scritto e suonato splendidamente ma ha avuto l'idea e la forza di mettere assieme queste quattro personalità così distinte ma sinergiche - in um mondo immaginario fatto di racconti e di terre di nessuno. Il mondo del Circo è tutto questo ed il titolo di questo riuscito album non poteva essere più coerente.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Marzo 2011 11:48)

 
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